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Daniele Fedeli [February, 2015]

Il bambino con deficit d’attenzione e iperattività: quali percorsi educativi e riabilitativi?

Il quesito: sono una insegnante di terza elementare e ho nella mia classe un bambino di 8 anni, M., certificato come allievo ipercinetico. Dalla documentazione in possesso della scuola e da alcuni colloqui con gli insegnanti precedenti, ho potuto apprendere una serie di informazioni. In particolare, M. sembra avere un livello intellettivo nella norma (il QI riportato nella Diagnosi Funzionale depositata a scuola è di 106, con una differenza non significativa a favore del QI Verbale). Inoltre, ho visto che gli sono stati somministrati alcuni test neuropsicologici, dai quali risulta il comportamento impulsivo e una certa rigidità cognitiva. Sempre nella D.F. viene riportato che il bambino non ha problemi a livello linguistico, sul piano ricettivo ed espressivo, nella comprensione e nella memoria a lungo termine. Viceversa, avrebbe delle difficoltà nella memoria di lavoro, nell’integrazione visuo-motoria, nella discriminazione visiva e nella capacità di sequenzializzazione visuo-spaziale. Nella D.F. vengono fatti anche alcuni cenni al comportamento e allo stato emotivo di M. In specifico, si parla di una marcata variabilità emotiva, con alternanza di scoppi di rabbia e di stati depressivi. Oltre a queste informazioni, nel corso di quest’anno ho potuto aggiungere altre mie osservazioni personali. In estrema sintesi, mi sembra che le principali difficoltà di M. siano le seguenti:

  1. non termina praticamente mai i compiti. Ho provato anche a concedergli più tempo, senza alcun risultato;
  2. non riesce a prestare attenzione alle mie parole o alle attività scolastiche per un tempo sufficientemente lungo, a meno che io oppure l’insegnante di sostegno non gli stiamo accanto e richiamiamo costantemente la sua attenzione sui passi da svolgere;
  3. qualsiasi rumore o stimolo esterno alla classe lo distrae da quello che sta facendo;
  4. non ha grosse difficoltà di lettura, ma presenta problemi nella scrittura. In particolare, ha un segno grafico poco chiaro e tende a scrivere al contario alcune lettere;
  5. è completamente disorganizzato nei compiti e in qualsiasi altra attività. Il suo banco si riempie spesso di cose inutili. Inoltre, dimentica continuamente a casa libri e quaderni;
  6. infine, incontra problemi anche nel fare amicizie con i compagni di classe. Non è aggressivo, ma spesso perde il controllo e dà luogo a scoppi di collera. Gli altri bambini preferiscono non coinvolgerlo nei loro giochi, perché dicono che non sta alle regole.

Confrontando le mie osservazioni del bambino con quanto ho appreso dalla D.F. mi sorgono alcuni dubbi. In primo luogo, pensavo che un bambino ipercinetico fosse molto iperattivo e non fosse assolutamente in grado di porre attenzione. Invece, M. è agitato solo in alcune occasioni e anche la sua attenzione non è del tutto assente, soprattutto nelle prime ore di scuola. Resto invece molto più preplessa rispetto all’incapacità di M. di rispettare un ordine o di seguire le istruzioni su come si svolge un compito. Sembra ascoltare e comprendere, ma poi non fa mai ciò che gli viene richiesto. Eppure, non sembra opporsi volontariamente all’insegnante. Non avrà forse problemi di linguaggio, per cui non comprende realmente ciò che gli viene detto?

Il mio problema adesso è duplice. Da un lato, vorrei capire se veramente M. è ipercinetico. Dall’altro, vorrei sapere quali strategie posso utilizzare per aiutarlo in ambito scolastico, dove sta cominciando ad accumulare ritardi in differenti materie e dove ha anche problemi di rapporto con gli altri bambini.

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